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Neve, perchè?
Neve,
perchè sei così bella?
Perchè
scendi lieve e gioiosa
volteggiando come in una danza?
Tu lo
sai, quanto ti ho amata,
quante
volte ho scrutato il cielo
ansiosa di vedere i tuoi fiocchi
sfuggire da quelle nuvole grigie,
liberi, finalmente...
E
allora perchè?
Perchè
beffarda sei arrivata proprio ora,
che il
mio cuore è rotto, ora,
che il
mio animo è lacerato, ora,
che
non posso gioire di te?
Oh, se
tu fossi venuta prima,
avrei
sceso le scale correndo
incontro a te,
avrei
percorso le strade saltando
felice
di esserti accanto
e
avrei lasciato che i tuoi dolci fiocchi
mi
baciassero il viso,
che
riempissero i palmi delle mie mani,
mi
sarei lasciata coprire da te
come
di un manto di calore
e di
emozione e di intima dolcezza...
Ma
ora, neve, perchè?
Ora
non ne ho la forza
e così
sto qui,
davanti alla mia finestra,
immobile,
a
guardarti scendere leggiadra e vanitosa,
crei
quasi dei mulinelli nell'aria
per
attirare l'attenzione su di te...
Crudele! ma non ti curi del mio dolore?
Sei
arrivata in ritardo neve
e io
oggi non posso accoglierti
tra le
mie braccia,
e tu,
nemmeno tu, riesci a darmi gioia.
E
allora neve, perchè?
Perchè,
perchè?
© Dolceluna
Milano, 26 gennaio
2004


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