COME... UN ITALIANO

.: a Fabrizio Quattrocchi :.

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Terra di nessuno, volti coperti...

quattro di noi lì chini,

piegati alla loro volontà...

 di che volontà poi non si sa...

e in nome di chi, di quali valori?

Di una guerra ingiusta

come  ingiuste sono tutte le guerre,

in nome di un Dio che è Dio di tutti...

anche di noi quattro lì chini,

a mormorare i nostri nomi

a mostrare i nostri volti

per l'ultima volta forse...ai nostri cari.

E fra noi quattro hanno scelto TE, Fabrizio,

uno di noi, di noi tutti,

che da qui trepidavamo per voi,

voi, nostri figli, nostri fratelli, nostri padri,

in quel momento tutti noi.

braccati e indifesi, ma...

tu, Fabrizio, quando sei stato scelto

non hai mostrato paura

seppur ne avessi dentro di te,

e con orgoglio in faccia alla morte

le tue parole risuonano come spari tra di loro e tra di noi :

VI FACCIO VEDERE COME MUORE UN ITALIANO!

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© Dolceluna

aprile 2004

 

- Dedicata a FABRIZIO QUATTROCCHI  , uno di noi,

 che ha pagato con la vita la stupidità della guerra e dell'ignoranza e cattiveria e arroganza delle persone, TUTTE!!

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DIO! ABBI PIETA' DI TUTTI NOI !!!

 

 

una piccola dedica tratta da un testo di Claudio Baglioni, che sia di auspicio e di speranza per tutti noi, da qualsiasi parte del mondo viviamo. Basterebbe un po' più di amore...

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...fa' che il cielo dì un uomo non sia
questa notte infinita
ma un'alba di vita su tutta la terra,

e che l'ultima guerra è finita
in un mondo con meno ingiustizia,
capace di un gesto di pace e amicizia
fa' che sia così

come un canto del cuore
come per incanto e per amore
 

 

 

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