Un breve racconto

© Dolceluna

 

 

Almeno la metà

Mentre il sole arrossava piano l'orizzonte, i miei passi mi conducevano ancora avanti, là, verso il sentiero del tempo, dove il cielo e la terra si uniscono in un scambio d'amore senza fine.

Intorno a me  morbide dune erbose accompagnavano silenti il mio cammino, alternandosi a piccole radure di sabbia bianca e fine, finissima, che a tratti il sole tingeva di riflessi rosa e dorati. In lontananza si scorgevano alberi maestosi, che facevano ondeggiare lenti le loro cime come in una danza lieve, le loro lunghe ombre si muovevano sul terreno come abili dita su un pianoforte... sembrava quasi di udire la loro musica... C'era una pace infinita in quello stare, interrotta solamente dal rumore del silenzio circostante e delle mille domande che affollavano i miei pensieri.

Proseguii lungo quel percorso e la mia attenzione fu richiamata da qualcosa, scorgevo più avanti una figura, non ben distinta, che avanzava verso di me. Avvicinandomi lentamente notai che era una giovane donna, dall'aspetto esile e minuto ma molto bella, i suoi lunghi capelli riflettevano l'oro del sole e contrastavano con il blu dei suoi occhi, lucenti e profondi... c'era qualcosa in quello sguardo, non so bene cosa, qualcosa... La sua carnagione era chiara, quasi lunare e la sua pelle, lo si notava benissimo, era morbida come una seta d'oriente. Le sue piccole mani durante il cammino erano posate sul suo grembo, quasi languide, e reggevano un piccolo mazzo di fiori lunghi tenuti verso il basso.

Mi sorrise, quando mi fu vicino e ... oh quel sorriso... era così... così dolce, lieve, pacato, rassicurante... nessuno mi aveva mai sorriso in quel modo prima... tanto che mi sentii come se intorno a me tutto si fermasse e tutto fosse possibile, in quel momento. Non ci fu bisogno per lei che formulassi le mie domande, le colse nei miei occhi quando i nostri sguardi si incontrarono, e lei lesse dentro di me, come in un libro aperto, tutte le angosce del mio cuore. Quando la sua mano sfiorò il mio viso, in una carezza lieve e leggera,  il mio cuore ebbe un tonfo dentro al petto, c'era così tanto amore racchiuso in quel gesto!

 -"Lo so che mille domande e mille perchè non danno pace ai tuoi pensieri...", mi disse, con quella sua voce armoniosa come un volo di farfalle, "... ma non affliggerti il cuore, dolce creatura, perchè le risposte sono tutte dentro di te, e dentro tutto l'amore che scorgo nei tuoi occhi, e che dai profusamente, in ogni istante della tua vita, senza chiedere ricompense. Non smettere mai, ti prego, di dare questo amore, perchè il mondo ne ha bisogno, e quando riuscirà a ricambiarne anche solo la metà,  basterà per colmare ogni vuoto e ogni angoscia, ma ognuno di noi deve darne almeno il doppio, è una legge di compensazione... mi comprendi?  Ricorda, ne basta solo la metà..."-

Non so quanto tempo rimasi lì, ferma in quel punto, confusa e quasi stordita, da quell'incontro inaspettato ma cercato, so solo che quando finalmente mi girai intorno lei non c'era più... ma le sue parole ancora risuonavano nell'aria e nella mia mente, come musica che fa bene all'anima. Piano piano il mio cuore rallentò il suo correre e una gran pace prese il posto, dentro di me, delle passate angosce.

Sapevo di aver fatto tutto il possibile, ma ancora lo dovevo fare, ancora, senza smettere, per non rendere vano tutto quanto, per non ridurre a nulla tutto l'amore che avevo dato. Avevo ancora molte domande dentro di me, ma una cosa era certa, avevo ricevuto una grande risposta: non si può smetter mai di amare, qualunque ne sia il risultato, deve essere un ciclo continuo, che si rigenera nel suo dare, per ricevere poi, alcune volte, almeno la metà, ...ma quella metà sì, che può rendere felici.

Mi accorsi che, presa dai miei pensieri, stavo continuando ancora il mio cammino, là, verso l'orizzonte, verso il proseguire della mia vita. Ai lati della strada piccoli fiori blu e bianchi accarezzavano i miei piedi, il sole nel cielo iniziava a disegnare arabeschi rossi e viola, un altro giorno stava volgendo al suo termine, e le ombre della sera si allungavano sempre di più, annunciando l'imminente arrivo della notte. Un dolce e rassicurante profumo antico permeava l'aria circostante, e d'un tratto mi resi conto di una cosa:

                 la notte ora, non mi faceva più paura...

© Dolceluna

26 agosto 2004

in ringraziamento di un costante e prezioso gesto d'amore

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